Spagna, la fiducia delle imprese cresce, anche se il turismo frena
Il sentiment delle imprese in Spagna è leggermente migliorato a settembre, trainato dalla ripresa del settore dei servizi, mentre il settore manifatturiero ha perso slancio, invertendo la tendenza osservata ad agosto. Allo stesso tempo, le tendenze di fondo indicano un allentamento delle pressioni sui prezzi.
Spagna, il sentiment cresce con alcune inversioni settoriali
Il sentiment delle imprese in Spagna è salito a 53,8 punti a settembre, rimanendo in territorio espansivo secondo i dati PMI di S&P Global. Questo dato principale maschera una notevole inversione di tendenza nelle dinamiche settoriali sottostanti rispetto ad agosto. Il sentiment dei servizi è rimbalzato a 54,3, da 53,2 punti, superando le aspettative, nonostante i responsabili degli acquisti abbiano indicato un rallentamento dell'attività legata al turismo.
In prospettiva, ci troviamo di fronte a un rallentamento rispetto ai livelli elevati precedenti. La spesa turistica è cresciuta del 6,7% su base annua ad agosto, valore che è circa la metà del tasso osservato un anno prima, ma comunque corrispondente a un aumento record degli arrivi e della spesa turistica.
Al contrario, il sentiment del settore manifatturiero è sceso a 51,5 punti, in calo rispetto ai 54,3 di agosto, confermando la tendenza evidenziata nelle indagini della DG ECFIN. Ciò suggerisce un rallentamento dello slancio industriale dopo la robusta crescita della produzione, che aveva raggiunto il 2,5% su base annua a luglio.
Segnali positivi alla fine del terzo trimestre. Ora occhi sul quarto
I dati economici spagnoli continuano a indicare un solido slancio alla fine del terzo trimestre. Questo slancio è supportato anche da una revisione al rialzo della crescita del PIL del secondo trimestre, dallo 0,7% allo 0,8% su base trimestrale, sebbene tale revisione abbia rivelato che la crescita del secondo trimestre è stata trainata in misura maggiore dal riassortimento delle scorte di quanto inizialmente previsto.
Guardando al futuro, le prospettive di crescita economica rimangono positive, con segnali di normalizzazione. Il tasso di crescita sembra destinato a raggiungere il 2,7% su base annua nel 2025.
L'inflazione complessiva è in aumento, ma la tendenza è al ribasso
Sul fronte dei prezzi, i responsabili degli acquisti del settore dei servizi hanno segnalato a settembre un aumento dei prezzi di vendita al ritmo più debole degli ultimi quattro mesi, mentre i prezzi della produzione manifatturiera sono diminuiti per la prima volta in tre mesi. Questa evoluzione non si riflette ancora nei dati complessivi, poiché l'inflazione è aumentata al 2,9% a settembre, rispetto al 2,7% di agosto, principalmente a causa dell'effetto base. La variazione mensile è stata del -0,4%, segnando il terzo mese con una variazione mensile dei prezzi in territorio negativo e fornendo indicazioni di una tendenza al ribasso.
Ci aspettiamo che questa tendenza al ribasso inizi a riflettersi sull'inflazione complessiva nei prossimi mesi, soprattutto con l'affievolirsi degli effetti base. Dal canto suo, l'inflazione core, è già scesa al 2,3% a settembre.
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