Eurozona, l’industria non brillava neanche prima della Guerra in Medio Oriente. Cosa succede ora
Prevediamo ulteriori pressioni al ribasso per la produzione industriale nell’Eurozona
A febbraio, la produzione industriale dell'Eurozona è cresciuta, ma solo dello 0,4% rispetto a gennaio. Ciò significa che i livelli di produzione rimangono al di sotto di quelli visti per la maggior parte del 2025. Inoltre, l'impennata dei prezzi dell'energia ha esercitato ulteriore pressione sui settori industriali ad alta intensità energetica a partire da marzo. In sintesi, non aspettatevi una ripresa a breve.
Nonostante le significative turbolenze commerciali, l'industria dell'Eurozona si è dimostrata molto resiliente nel corso del 2025. Tuttavia, l'inizio del 2026 non è stato incoraggiante. Con la diminuzione degli ordini legati al frontloading da parte delle imprese americane, i livelli di produzione sono nuovamente calati. E mentre i produttori si sono mostrati più ottimisti riguardo alle promesse di investimenti in infrastrutture e difesa, la guerra in Medio Oriente ha infranto le speranze di una ripresa generalizzata. I settori ad alta intensità energetica, in particolare, sono destinati a risentire dell'aumento dei prezzi.
Il lieve aumento della produzione a febbraio non è stato affatto generalizzato. Germania, Francia e Paesi Bassi hanno registrato cali nella produzione industriale, mentre l'Italia ha visto un leggero incremento. L'Irlanda, nota per la volatilità dei dati sulla produzione, ha registrato un aumento del 5,7% a febbraio. Anche le singole categorie produttive non hanno mostrato un andamento chiaro negli ultimi mesi.
Con l'inizio della guerra in Medio Oriente a marzo, è prevedibile un'ulteriore pressione al ribasso sulla produzione. L'industria ad alta intensità energetica vedrà la propria competitività nuovamente messa a dura prova e l'incertezza potrebbe ripercuotersi sulle decisioni di investimento. Mentre altri settori, principalmente quelli ad alta tecnologia, potrebbero continuare a registrare ottime performance, si osserva un aumento dei rischi al ribasso per la produzione.
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