Spagna, le imprese credono nella crescita

Il clima imprenditoriale in Spagna rimane volto alla crescita, nonostante il leggero raffreddamento della fiducia ad agosto dopo un luglio positivo. Le ultime letture dell’indice dei direttori di acquisto mostrano un quadro contrastante ma incoraggiante. 

shutterstock_2340355147.jpg

La fiducia delle imprese si mantiene forte nonostante il rallentamento dei servizi

Il sentiment delle imprese in Spagna è leggermente calato toccando il valore di 53,2 punti ad agosto, in discesa rispetto ai 54,7 di luglio, pur rimanendo ampiamente in territorio espansivo, secondo i dati PMI di S&P. Il calo è stato principalmente determinato da un indebolimento della fiducia nel settore dei servizi, sceso da 55,1 a 53,2 punti, a riflesso della persistente incertezza sulle prospettive economiche.

Cruciale notare che il calo dei servizi è stato compensato da un forte rimbalzo del sentiment nel settore manifatturiero, che è salito da 51,9 a luglio a 54,3 ad agosto, il livello più alto dell'anno.

Segnali positivi per la crescita del terzo trimestre

Con le letture dell'Indice PMI vicine ai livelli del 2024, quando il PIL spagnolo è cresciuto del 3,2% annuo, i dati indicano una solida crescita nel terzo trimestre. L'utilizzo della capacità produttiva è aumentato, toccando il 78,6%, rispetto al 77,5% del quarto trimestre 2024, mentre il volume degli ordini incompiuti ha registrato il la crescita mensile più rapida degli ultimi 10 mesi, secondo gli ultimi dati PMI.

In risposta, le aziende segnalano un aumento delle assunzioni sia nel settore dei servizi sia in quello manifatturiero. Il tasso di disoccupazione continua a scendere, attestandosi ora al 10,3% rispetto al 10,6% di fine 2024.

Si noti anche che la Spagna ha contribuito in modo significativo alla crescita complessiva dell'occupazione nell'Eurozona nel secondo trimestre del 2025, rafforzando la sua posizione come uno dei principali motori dell'espansione economica in Europa.

L'inflazione rimane contenuta

Nonostante la forza della recente attività economica, i timori per l'aumento delle pressioni inflazionistiche rimangono limitati. Le indagini PMI suggeriscono modesti aumenti nei costi di input e del personale, insieme a una crescente intenzione delle imprese a trasferire questi costi ai consumatori. L'inflazione complessiva di agosto si è attestata al 2,7%, ancora al di sopra dell’obiettivo, ma in linea con le previsioni dei mesi estivi.

I rischi appaiono comunque contenuti. Le condizioni nell'Eurozona continuano a sostenere dinamiche inflazionistiche moderate, sostenute dalla stabilità dei prezzi dell'energia e dall'andamento favorevole dei tassi di cambio. Le aspettative sui prezzi di vendita, come riportato nelle indagini congiunturali della Commissione Europea, sono ai livelli più bassi degli ultimi 10 mesi. Inoltre, le ultime letture mensili dell'inflazione, pari a -0,1% e 0%, suggeriscono che non si sta delineando una chiara tendenza al rialzo.

Disclaimer di Contenuto
Questa pubblicazione è stata preparata da ING esclusivamente a scopo informativo, indipendentemente dai mezzi, dalla situazione finanziaria o dagli obiettivi di investimento di un particolare utente. Le informazioni non costituiscono una raccomandazione di investimento e non sono consigli di investimento, legali o fiscali né un'offerta o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di alcun strumento finanziario. Leggi di più