Diamo un’occhiata al nuovo Piano Quinquennale cinese: per i mercati poche sorprese
Il comunicato diffuso alla conclusione del quarto Plenum cinese ha offerto ai mercati un primo sguardo alle priorità del 15° Piano Quinquennale. Le priorità dei politici cinesi sembrano essere rimaste pressoché invariate. Modernizzazione, innovazione, autosufficienza e crescita della domanda interna restano in primo piano
Il prossimo Piano Quinquennale della Cina continua a concentrarsi sui temi chiave e su una crescita moderata
Questa settimana, la Cina ha pubblicato un comunicato sui risultati del Quarto Plenum. Come precedentemente segnalato, l'attenzione si è concentrata principalmente sul 15° Piano Quinquennale, che coprirà il periodo 2026-2030. Il testo completo, considerevolmente più lungo e dettagliato, sarà pubblicato durante le Due Sessioni del prossimo anno a marzo. Il comunicato offre comunque una prima panoramica delle categorie chiave e nel complesso sembra ribadire e sviluppare gli obiettivi politici esistenti, piuttosto che segnalare cambiamenti significativi nella strategia.
Tra gli obiettivi del Piano Quinquennale ci sono: continuare a consolidare lo sviluppo di alta qualità della Cina, raggiungere traguardi significativi nell'autosufficienza tecnologica, portare fino in fondo le riforme in corso e migliorare la qualità della vita della popolazione. Gli obiettivi a lungo termine, che Pechino punta a raggiungere entro il 2035, includono un ulteriore e tangibile consolidamento della forza economica cinese, così come della sua forza tecnologica, delle capacità di difesa e del peso internazionale della Cina.
Nuovamente citato anche l'obiettivo di portare il PIL pro capite al livello di una "economia moderatamente sviluppata". Insieme ai precedenti obiettivi di raddoppiare le dimensioni dell'economia tra il 2020 e il 2035, ciò implica che la Cina continui a mantenere una crescita del 4-5% nel prossimo decennio.
Modernizzazione industriale, autosufficienza tecnologica e innovazione sono in primo piano.
Abbiamo assistito a un leggero cambiamento nell'ordine delle priorità rispetto al precedente (14°) Piano Quinquennale. In linea con gli obiettivi più ampi di sviluppo economico e sociale, la costruzione di un sistema industriale moderno e il rafforzamento dell'economia reale sono stati i primi obiettivi generali menzionati, seguiti dall'autosufficienza tecnologica e dall'innovazione, e infine dalla costruzione di un mercato interno solido.
In termini di contenuti chiave, la modernizzazione del sistema industriale è passata alla prima categoria. Continuano a essere enfatizzati i temi precedenti di sviluppo verde, intelligente e integrato. Il comunicato sottolinea che la Cina deve mantenere un livello ragionevole di produzione manifatturiera durante la transizione verso un sistema moderno incentrato sulla produzione avanzata. Inoltre, il testo ribadisce l'obiettivo della Cina di accelerare lo sviluppo in cinque aree: produzione manifatturiera, qualità, aerospaziale, trasporti e Internet.
Per quanto riguarda la categoria tecnologia e innovazione, l'ordine è sceso di una posizione rispetto al 14° Piano Quinquennale e non ha molti nuovi contenuti da assimilare per i mercati, limitandosi a ribadire argomenti già esistenti. Date le tensioni geopolitiche in corso e gli eventi degli ultimi anni, non sorprende che l'autosufficienza tecnologica abbia acquisito maggiore importanza rispetto al passato e continui a richiedere la promozione di innovazione e ricerca. Il concetto di Cina digitale è menzionato in questa stessa categoria. Sebbene il Quarto Plenum menzioni le "tecnologie chiave di base", non specifica su cosa focalizzarsi.
Per quanto riguarda la domanda interna, uno degli aspetti più seguiti dai mercati, la comunicazione è rimasta positiva nei toni ma poco dettagliata, più o meno come previsto. Le indicazioni generali, come il miglioramento dei mezzi di sussistenza delle persone, la creazione di un circolo virtuoso tra domanda e offerta, la forte spinta ai consumi e il miglioramento della governance macroeconomica, sono tutti temi positivi, ma le indicazioni su come ciò verrà realizzato sono ancora limitate.
Per quanto riguarda le altre categorie previste dal prossimo Piano Quinquennale, la Cina continuerà a porre l'accento sull'espansione della cooperazione esterna attraverso il commercio e gli investimenti. Questo obiettivo rimane di fondamentale importanza in un'economia globale sempre più protezionistica, e gli sforzi attuali hanno contribuito a mantenere la resilienza del commercio cinese nonostante la guerra commerciale con gli Stati Uniti. Anche lo sviluppo rurale è stato recentemente al centro dell'attenzione, registrando buoni risultati in molte regioni e sembra che rimarrà un'area di rilievo anche per il prossimo Piano Quinquennale.
Il comunicato del Quarto Plenum suggerisce che, almeno in questa fase, il prossimo Piano Quinquennale probabilmente proseguirà con le stesse direzioni strategiche generali che sono state frequentemente comunicate ai mercati. Come spesso discutiamo quando parliamo della Grande Transizione cinese, la Cina continua a mantenere la rotta in termini di obiettivi a lungo termine di evoluzione del suo settore manifatturiero per salire nella scala del valore aggiunto, puntando al contempo ad accrescere il ruolo della tecnologia e dell'innovazione, nonché dei consumi, come motori chiave della crescita futura. Le transizioni raramente sono rapide o facili, ma in definitiva rimangono vitali se la Cina vuole compiere il passo successivo nel suo sviluppo.
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