Nell’Eurozona c’è meno fiducia, ma un terzo trimestre forte è ancora possibile

Il sentiment economico rimane in linea con una crescita contenuta per l'Eurozona, che probabilmente sarà leggermente più forte rispetto al secondo trimestre. Anche la crescita costante dei prestiti bancari supporta questa previsione. 

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I dati dell'Eurozona pubblicati a fine settembre sembrano in linea con una cauta accelerazione della crescita nel terzo trimestre. Tuttavia, dopo il quadro roseo dipinto dall'indice PMI della settimana precedente, l'indicatore del sentiment della Commissione Europea offre una visione più sfumata dell'economia: la situazione è leggermente migliore rispetto al secondo trimestre, ma non bisogna aspettarsi un tasso di crescita sostenuto.

Sentiment economico leggermente più debole rispetto a luglio

Dopo che la scorsa settimana il PMI ha mostrato un dato sorprendentemente positivo sull'economia dell'Eurozona, l'indicatore del sentiment economico della Commissione Europea aggiunge un po' di sfumature al quadro. Un calo da 95,2 a 94,9 nell'indice principale mostra che le aspettative di un balzo della crescita sono esagerate. Il calo è dovuto principalmente alla minore fiducia dei consumatori, ma anche il sentiment nei servizi e quello nelle costruzioni sono leggermente diminuiti.

Il miglioramento del sentiment nel settore manifatturiero è stato inferiore a quello dell’indice PMI. Ciononostante, nell'industria europea si respira maggiore ottimismo guardando – ad esempio – agli ordini. Inoltre, la produzione risulta migliorata notevolmente, sebbene le aspettative per i mesi a venire siano nuovamente diminuite. Tuttavia, ciò è in linea con la maggiore produzione manifatturiera del terzo trimestre.

Per i servizi, la domanda si è nuovamente indebolita e ora è al di sotto della media, già debole, del secondo trimestre. Ciò significa che, secondo l'indagine, è possibile prevedere una crescita limitata del settore dei servizi nel terzo trimestre. Ciò contribuirà sicuramente a mantenere un trend di crescita generale contenuta, date le dimensioni del settore.

Crescita dei prestiti bancari ancora in modesta accelerazione

I dati sui prestiti bancari della Banca Centrale Europea mostrano una continua accelerazione della crescita su base annua. Sebbene l’andamento dei prestiti sia stato molto volatile da un mese all'altro recentemente, il tasso di crescita di luglio rispetto allo stesso mese dello scorso anno è aumentato sia per le famiglie sia per le società non finanziarie, raggiungendo rispettivamente il 2,4% e il 2,8%. Storicamente, questo dato rimane modesto, ma è comunque probabile che si traduca in un aumento degli investimenti aziendali.

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