Eurozona, con la guerra in Iran le imprese fanno fatica. I nuovi dati PMI

L'indice PMI composito dell'Eurozona si è attestato a 50,2 punti a giugno, in linea con quello di maggio, indicando un'economia stagnante dopo un primo trimestre robusto. I timori per l'escalation in Medio Oriente frenano ulteriormente le prospettive di crescita. 

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Il settore manifatturiero è stato il punto di forza dell'Eurozona negli ultimi mesi, poiché l'anticipo della produzione e la riduzione delle scorte negli Stati Uniti hanno contribuito a rinvigorire il settore indebolito. L'indice PMI della produzione manifatturiera ha continuato a mostrare una crescita attestandosi a 51 punti (51,5 a maggio). Tuttavia, il ritmo sta rallentando. I nuovi ordini continuano a mostrare segnali di ripresa, il che è incoraggiante dopo tre anni di declino.

Il settore dei servizi rimane preoccupante, con l'indice di attività economica che si mantiene intorno a livelli di stagnazione. Il PMI medio del trimestre è il più debole dalla fine del 2023, il che contribuisce a confermare la nostra opinione che l'attività economica complessiva nel secondo trimestre sia stata molto debole. Le esportazioni verso gli Stati Uniti hanno stimolato significativamente la crescita nel primo trimestre e un'inversione di tendenza potrebbe facilmente portare la crescita del secondo trimestre a livelli negativi.

Uno dei cliché più fastidiosi che i social media ci propinano è che la rottura con le tendenze precedenti sia l'unica costante, ma di questi tempi è difficile sfuggire a questa conclusione. L’Eurozona aveva fatto registrare un PMI decente, ma le preoccupazioni sulla risposta dell'Iran agli attacchi statunitensi di questo fine settimana stanno già mettendo in discussione quell'istantanea dell'economia europea. Sebbene l'entità e la durata della risposta siano ancora molto incerte, l'impatto, seppur limitato, sarà negativo.

L'attuale aumento dei prezzi dell'energia contribuisce già all'inflazione complessiva, e il settore manifatturiero ad alta intensità energetica vedrà le sue prospettive indebolirsi a causa del rialzo dei costi energetici. Oltre a ciò, l'incertezza ha contribuito in modo significativo a indebolire la fiducia di consumatori e imprese, contribuendo a una produzione più debole. L'attuale quadro di un'economia stagnante vede quindi maggiori rischi al ribasso nel breve termine derivanti dai più recenti sviluppi in Medio Oriente.

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