Eurozona, ora le imprese ci credono un po’ di più: cresce la fiducia per i prossimi mesi
L'economia rimane sulla buona strada per un piccolo miglioramento nella crescita del PIL nel terzo trimestre. L'incertezza diminuisce e sembrano essere stati evitati grandi scossoni al commercio
L'Eurozona si era preparata alle turbolenze economiche causate dalla guerra commerciale. Con una maggiore chiarezza sui rapporti commerciali con gli Stati Uniti (per ora) e una performance interna dignitosa, la realtà è che l'economia per ora sta andando bene. Non benissimo, ma bene. Nel secondo trimestre, la crescita del PIL è stata positiva seppur di poco. Prevediamo che anche il terzo trimestre registrerà una piccola crescita, forse anche leggermente più rapida, allo 0,2% su base trimestrale.
L'indicatore del sentiment economico di settembre riflette questo trend, con il ritorno di un cauto ottimismo sul futuro. L'indicatore complessivo ha registrato un lieve aumento, da 95,3 a 95,5 punti. Sebbene i settori della manifattura e quello dei servizi abbiano entrambi mostrato valutazioni leggermente più deboli sulla produzione recente, le aspettative per i mesi a venire sono migliorate. La fiducia dei consumatori è aumentata di 0,6 punti, sebbene rimanga bassa rispetto agli standard storici.
Ma questo non è affatto l'inizio di una forte ripresa economica. Con una crescita della produzione modesta al momento e aspettative complessivamente più deboli in termini di occupazione e prezzi, il contesto attuale continua a essere fiacco.
A conti fatti, i rischi persistono, ma le imprese europee si erano preparate al peggio. Sebbene molti effetti del contesto economico in evoluzione strutturale debbano ancora manifestarsi, il bilancio finora è buono. E questo si rifletterà probabilmente in un tasso di crescita leggermente positivo per il terzo trimestre.
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