La produzione industriale italiana registra una ripresa a novembre

Nonostante la volatilità mensile, si rafforzano i segnali di una timida tendenza al rialzo della produzione. Per quanto riguarda il quarto trimestre del 2025, è aumentata la probabilità che l'industria contribuisca positivamente alla crescita del valore aggiunto.

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Il percorso altalenante della produzione industriale italiana è proseguito anche a novembre, lasciando intravedere una tendenza al rialzo molto graduale. Secondo i dati Istat, la produzione industriale destagionalizzata è aumentata dell'1,5% su base mensile (da -1% a ottobre) e quella corretta per gli effetti di calendario è cresciuta dell'1,4% su base annua (da -0,2% a ottobre), entrambi dati superiori alle attese.

Tutti i principali raggruppamenti di industrie - energia, beni di consumo, beni intermedi e strumentali - hanno registrato aumenti mensili positivi, ad eccezione dei beni di consumo durevoli. Sebbene i cambiamenti settoriali siano stati modesti, anche i settori con le performance più deboli hanno mostrato segni di miglioramento. Nel periodo da gennaio a novembre 2025 la produzione del settore farmaceutica e delle quella delle apparecchiature, con una crescita annua di circa il 2,5%, sono in testa alla graduatoria, seguite dalla produzione di energia, dall’attività estrattiva nonché dal settore alimentare e del tabacco, tutte con una crescita media prima al 2%. All'estremo opposto, i settori dei mezzi di trasporto e del tessile e dell'abbigliamento sono stati i più in ritardo, con una contrazione del 5,6% su base annua; ciò rappresenta comunque un progresso rispetto all'inizio del 2025, quando entrambi i settori registravano una contrazione a doppia cifra su base annua.

In generale, la produzione manifatturiera media nei primi 11 mesi del 2025 è rimasta in calo dello 0,7% su base annua.

La buona notizia nel rapporto sulla produzione odierno è che i segnali di una graduale inversione di tendenza si stanno rafforzando, indicando che la lunga recessione del settore manifatturiero sta volgendo al termine. Nel trimestre settembre-novembre, la produzione industriale è cresciuta dell'1,1% rispetto al trimestre precedente. Anche una produzione stabile a dicembre porterebbe a un aumento trimestrale dell'1% nell'ultimo trimestre del 2025, un risultato che non si registrava dal 2022. Si tratta di una buona notizia per il lato dell'offerta dell'economia italiana. Un contributo positivo dell'industria alla crescita del valore aggiunto nell'ultimo trimestre del 2025 appare ora più probabile.

Le prospettive per il primo trimestre del 2026 non sono del tutto chiare. L'incertezza geopolitica rimane elevata, gli sviluppi tariffari negli Stati Uniti continuano e la spinta tedesca derivante dall'espansione fiscale potrebbe non essere ancora presente.

Tuttavia, le indagini congiunturali sulla fiducia delle imprese stanno mostrando una graduale ripresa degli ordini e un lento calo delle scorte, ingredienti positivi per una ripresa ciclica della produzione. La timida tendenza al rialzo del sottoindice della produzione prevista sembra coerente con questa interpretazione.

Nel complesso, i dati sulla produzione pubblicati oggi sono in linea con il nostro scenario di base per la crescita del PIL, che indica una leggera accelerazione della crescita trimestrale allo 0,2% circa nel quarto trimestre. Se tale previsione si realizzasse, la crescita media annua del PIL per il 2025 sarebbe dello 0,6%.

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