Eurozona, calano le vendite al dettaglio: i dati di maggio confermano la debolezza del Q2

Il calo dello 0,7% su base mensile delle vendite al dettaglio si somma a una contrazione dello 0,3% dei servizi ad aprile. I sondaggi avevano previsto una potenziale debolezza dei servizi nell'Eurozona per il secondo trimestre. E questi dati confermano le nostre aspettative: la crescita del PIL tra aprile e giugno potrebbe essere stata negativa. 

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Le vendite al dettaglio hanno registrato un andamento positivo all'inizio dell'anno suggerendo che, nonostante il malcontento dei consumatori, una crescita salariale più sostenuta si stava traducendo in un aumento dei consumi. Ma i dati di maggio ci riportano alla realtà, con un calo delle vendite dello 0,7% su base mensile. Sebbene questa contrazione possa essere legata alle date delle festività pasquali, non c’è dubbio che la tendenza vada verso un rallentamento.

Nell’Eurozona, il potenziale di una ripresa delle vendite al dettaglio rimane significativo, dato che il potere d'acquisto continua a crescere. Tuttavia, di mezzo per adesso ci sono i tassi di risparmio, che a causa dell’incertezza continuano a crescere. In altre parole, attualmente la fiducia dei consumatori è bassa, il che può avere un impatto duraturo sulle vendite nei distretti commerciali europei.

Eurostat ha pubblicato oggi anche i dati sui servizi relativi ad aprile, indicando che la produzione nel settore ha iniziato il secondo trimestre con il piede sbagliato. Il calo dello 0,3% rispetto a marzo è stato principalmente dovuto a una frenata delle attività dell’informazione e della comunicazione e di quelle immobiliari. Rimangono incognite sull’andamento futuro di questa tendenza. L'indice PMI per i servizi ha mostrato un lieve miglioramento a giugno, ma risulta più in linea con la stagnazione piuttosto che con la ripresa.

Ora che i dati concreti confermano la debolezza del settore dei servizi, siamo dell’opinione che la crescita del PIL nel secondo trimestre possa essere stata negativa. Soprattutto se si considera un'inversione di tendenza nel frontloading delle importazioni da parte degli USA, che potrebbe influire negativamente sul canale commerciale. Dopo il forte primo trimestre, il PIL del secondo trimestre sarà probabilmente un punto di svolta per l'attività economica. La tendenza generale continua a essere fiacca.

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