UK, i salari rallentano e fanno un assist alle colombe. 

La crescita dei salari nel settore privato del Regno Unito è in calo e probabilmente continuerà su questa strada per il resto dell'anno. Un taglio dei tassi a dicembre è possibile, anche se per ora prevediamo che la prossima mossa sarà a febbraio 

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Mentre la Banca d'Inghilterra è pronta a rallentare il ritmo dei tagli dei tassi di interesse, l'ultimo rapporto sull'occupazione nel Regno Unito suggerisce che il suo lavoro non sia ancora terminato. Infatti, la crescita salariale del settore privato – da tempo una spina nel fianco della BoE – sta finalmente mostrando segni di un rallentamento più rapido.

Tra le aziende, la crescita retributiva è ora del 4,4% su base annua, in calo rispetto al 6% registrato all’inizio dell’anno. La notizia è ancora più incoraggiante se si considera il tasso di crescita retributiva trimestrale annualizzato nel settore privato, che ora si attesta al 2,4%. Ciò suggerisce che ci sono buone probabilità che il tasso annuo scenda al di sotto del 4% entro novembre.

Va detto che questo fa già parte delle previsioni della Banca. Ma bisogna ricordare che la crescita salariale è stata costantemente superiore alle aspettative della maggior parte degli economisti negli ultimi anni. Per la BoE potrebbe bastare vedere concretizzarsi le sue previsioni per contribuire in qualche modo ad alleviare le preoccupazioni per il rialzo dell'inflazione.

UK, rallenta la crescita salariale nel settore privato

 - Source: Macrobond, ING
Source: Macrobond, ING

Ciò è particolarmente vero se si considera che il mercato del lavoro è ancora in fase di raffreddamento. Il tasso di disoccupazione è salito al 4,8%. E il numero di dipendenti continua a diminuire ogni mese, sebbene in modo più graduale rispetto all'inizio dell'anno. I sondaggi sono in media leggermente più positivi, il che suggerisce che abbiamo superato il picco dell’impatto degli aumenti delle tasse di aprile.

Finora, tutto sembra preparare il terreno alle colombe. L'unica vera nota stonata è che la crescita delle retribuzioni nel settore pubblico sta accelerando. Ma questo è legato ai considerevoli aumenti in termini reali della spesa pubblica nell'anno fiscale in corso, un fenomeno che al momento non si prevede si ripeta l'anno prossimo. Supponendo che ciò venga confermato nel prossimo bilancio autunnale, che sarà probabilmente dominato da un aumento delle tasse, ci sono i presupposti per un ulteriore allentamento della politica monetaria della Banca d'Inghilterra.

Per quanto riguarda la tempistica, un taglio dei tassi a novembre sembra ormai improbabile. Ma dicembre potrebbe già essere propizio, dato che la riunione della BoE di quel mese cadrà dopo la presentazione del bilancio. E supponendo che si assista a ulteriori riduzioni della crescita salariale, unite magari a previsioni di un’inflazione al di sotto dell’obiettivo da parte della Banca d’Inghilterra, un taglio dei tassi a Natale è possibile.

Tuttavia, riteniamo che febbraio sia più probabile. Se così fosse, la Banca avrebbe un mese di dati aggiuntivi da analizzare prima di agire. Prevediamo tre tagli nel 2026, più di quanti i mercati ne stiano attualmente scontando.

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