Occupazione USA in frenata: la Fed ha un motivo in più per attendere
- 02/07
- Stati Uniti
Negli USA, la crescita di nuovi posti di lavoro ha subito un rallentamento dopo tre mesi di andamento discreto. Allo stesso tempo, oltre 700.000 persone hanno abbandonato il mercato del lavoro. Un risultato deludente che toglie forza alla voce di chi chiede un aumento dei tassi nel breve termine
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USA: nuovi posti di lavoro a giugno |
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Crescita occupazionale debole. Giù anche la disoccupazione ma non per i motivi giusti
Il rapporto sull'occupazione statunitense di giugno ha evidenziato una crescita dei posti di lavoro non agricoli inferiore alle attese, pari a 57.000 unità (contro le 113.000 previste), con 74.000 revisioni al ribasso dei dati dei due mesi precedenti. Il tasso di disoccupazione è sceso dal 4,3% al 4,2%. Tuttavia, il calo è stato causato principalmente da una netta diminuzione del tasso di partecipazione al mercato del lavoro, passato dal 61,8% al 61,5% – un dato negativo, dato che mette in luce un disinteresse dei lavoratori. I dettagli mostrano infatti una diminuzione di mezzo milione degli occupati, mentre il numero di disoccupati è calato di 213.000 unità, il che significa che oltre 700.000 persone hanno lasciato il mondo del lavoro. Preoccupante è il fatto che la maggior parte del calo si sia registrata nella fascia di età 25-54 anni, dove il tasso di partecipazione è sceso dall'83,9% all'83,3%. La crescita salariale è stata in linea con le previsioni, attestandosi allo 0,3% su base mensile o al 3,5% su base annua.
Per quanto riguarda l'occupazione non agricola, il settore privato è stato particolarmente debole, con un aumento di soli 49.000 posti di lavoro, e ancora una volta l'unico settore in crescita è stato quello dell'istruzione e dei servizi sanitari privati, con un incremento di 69.000 unità. Questo settore rappresenta complessivamente il 70% di tutti i posti di lavoro creati negli Stati Uniti da dicembre 2022, un notevole grado di concentrazione dei posti di lavoro. Anche il settore del tempo libero e dell'ospitalità è stato fondamentale per la creazione di posti di lavoro negli ultimi anni, ma non a giugno. Lì i posti di lavoro sono diminuiti di 61.000 unità. Si tratta di una sorpresa considerando che sono in corso i Mondiali di calcio e che bar e locali sono molto frequentati. A maggio l'occupazione in questo settore era aumentata di 44.000 unità, quindi è possibile che gli imprenditori si aspettassero una ripresa ancora più consistente e che quindi siano rimasti delusi.
Creazione cumulativa di posti di lavoro da dicembre 2022 (in migliaia)
La Fed guarda all’inflazione, ma ci sono buone notizie in arrivo
La crescita dell'occupazione non agricola è stata in media di soli 8.571 posti di lavoro al mese tra gennaio 2025 e febbraio 2026, ma si è registrato un discreto incremento nel periodo marzo-maggio, quando i posti di lavoro sono aumentati in media di 164.000 unità. Il dato odierno suggerisce che non si tratta necessariamente dell'inizio di una nuova tendenza e smorza un po' le aspettative di un imminente aumento dei tassi. Tuttavia, il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha fatto capire chiaramente che è l'inflazione l’indicatore principale osservato dalla Fed in questa fase. Quindi la reazione del mercato è piuttosto contenuta. Sconta aumenti cumulativi a dicembre che ammontano ora a 31 punti base, contro i 37 punti base registrati poco prima della pubblicazione dei dati. I dati sull'inflazione dei prezzi al consumo del 14 luglio dovrebbero mostrare un calo dei prezzi su base mensile a causa del forte calo dei prezzi della benzina e questo probabilmente avrà un impatto maggiore sulla psicologia degli investitori. Continuiamo a prevedere una pausa prolungata da parte della Federal Reserve piuttosto che aspettarci un aumento dei tassi nel 2026.
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