Francia, anche nel 2026 il bilancio pesa sulla crescita

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Dopo una sorpresa positiva nel 2025, la crescita francese mostra segnali di ulteriore ripresa nel 2026, ma resta ostacolata dall'incertezza politica e sul bilancio 

France's Emmanuel Macron is facing economic and political storms

Una sorpresa positiva nel 2025

La crescita economica francese ha sorpreso in positivo nel 2025, trainata in gran parte dalla solida produzione nel settore aerospaziale e dai sostenuti consumi pubblici, cresciuti più rapidamente del PIL. D’altro canto, l'incertezza della politica interna e sul bilancio, unita a un contesto globale difficile, ha pesato sulla spesa delle famiglie e sugli investimenti privati: entrambi hanno visto incrementi solo marginali.

Nonostante un forte calo dell'inflazione e una robusta crescita dei salari reali, i consumi sono rimasti stagnanti e le famiglie hanno aumentato i risparmi a un livello record a causa dell'incertezza. Il principale motore della crescita nel 2025 è stato l'accumulo di scorte, con importazioni significative e l'accumulo di componenti aeronautici nella prima metà dell'anno, seguiti da un parziale riduzione delle scorte e da flussi di esportazione nella seconda metà.

Bilancio e politica, le nuvole nere che incombono sul 2026 della Francia

Con l'inizio del 2026, l'incertezza rimane elevata. Il bilancio 2026 non è ancora stato approvato e la Francia continua a seguire quello del 2025. Le discussioni in merito sono ripartite, ma un accordo sembra lontano, in un contesto di spesa pubblica profondamente deteriorato.

Il deficit dovrebbe attestarsi al 5,4% del PIL nel 2025, dopo il 5,8% del 2024. Il governo mira a mantenerlo vicino al 5% quest'anno: cifra già al di sopra del 4,6% promesso in precedenza, portando il debito pubblico vicino al 120% del PIL. Affinché la legge di bilancio venga approvata, i blocchi centristi, di destra (LR) e di sinistra (PS) devono trovare terreno comune. L’ipotesi pare improbabile dato che tutti gli schieramenti sono trincerati nelle proprie posizioni in vista delle imminenti elezioni: le comunali di marzo 2026 e le presidenziali del 2027.

Anche se alla fine venisse approvato un accordo sul bilancio, è probabile che il deficit rimarrebbe superiore al 5% del PIL, complicando ulteriormente le discussioni sul bilancio 2027. Un mancato accordo potrebbe invece costringere il governo a forzarlo, tramite l'articolo 49.3 della Costituzione. Verosimilmente, ciò porterebbe a un voto di sfiducia e forse a elezioni parlamentari anticipate. Nel complesso, l'incertezza politica e sui conti pubblici è destinata a rimanere elevata per tutto l'anno. Anche se il consolidamento del bilancio si rivelasse più blando del previsto, è improbabile che si traduca in una crescita economica più rapida, poiché una prolungata incertezza fiscale potrebbe indurre famiglie e imprese a un atteggiamento sempre più attendista.

Francia, crescita prevista intorno all'1% nel 2026

Nonostante questi fattori contrari, le prospettive per il 2026 rimangono moderatamente ottimistiche, con una crescita del PIL prevista in media intorno all'1%. Il sentiment delle imprese è migliorato negli ultimi mesi, in particolare nell'industria, parallelamente a un maggiore utilizzo della capacità produttiva. È un segnale positivo per il settore manifatturiero francese, in un contesto di ripresa industriale dell’Europa, favorita dal piano di ripresa tedesco. L'aumento complessivo della spesa per la difesa dovrebbe continuare a favorire l'industria francese, dato che la Francia si classifica come secondo esportatore di armi al mondo. Le esportazioni nel settore aerospaziale rimarranno un pilastro della crescita, a condizione che la produzione tenga il passo con un portafoglio ordini piuttosto gonfio.

Contro ogni previsione, la fiducia dei consumatori si è rafforzata e i timori per l'occupazione si sono attenuati in modo significativo, portando a un inferiore tasso di risparmio da parte delle famiglie (sebbene ancora al di sopra della media storica) e una ripresa dei consumi. Tutto ciò in un contesto in cui si prevede che l'inflazione rimarrà ben al di sotto del 2% e che i salari reali aumenteranno. Anche gli investimenti delle famiglie dovrebbero riprendersi leggermente nel corso dell'anno, ma saranno ostacolati dall'impatto al rialzo delle fragili finanze pubbliche sui tassi di interesse a lungo termine. Gli elevati costi di finanziamento e l'incertezza di bilancio terranno a freno la ripresa degli investimenti delle imprese.

Il modesto slancio di crescita dovrebbe protrarsi fino al 2027, con una crescita media del PIL prevista all’1,1%. Nel complesso, l'incertezza della politica e sul bilancio dovrebbe mantenere la crescita francese al di sotto della media dell'Eurozona.

L’economia francese in sintesi (% a/a)

 - Source: Refintiv Datastream, ING forecasts
Source: Refintiv Datastream, ING forecasts
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