Materie prime, l’accordo USA – Cina piace ai mercati

Gli sviluppi positivi nel dialogo tra Stati Uniti e Cina nel fine settimana hanno dato una spinta alle attività rischiose, tra cui gran parte delle materie prime 

Energia – L’accordo USA – Cina allenta le tensioni commerciali

Dopo il rally del petrolio indotto dalle sanzioni statunitensi alla Russia alla fine della scorsa settimana, il mercato ha ricevuto un'ulteriore spinta dal miglioramento del tono nei colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina. Nel fine settimana, sono emersi i primi segnali di distensione, confermati lunedì 27 ottobre dal consenso preliminare tra USA e Cina sull’accordo sui dazi. Il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha dichiarato che la minaccia di un ulteriore dazio del 100% è "di fatto fuori discussione", mentre la Cina dovrebbe ritardare i controlli sulle esportazioni di terre rare. Proprio l'annuncio di questi controlli aveva essenzialmente innescato l'ultima escalation delle tensioni commerciali.

Gli ultimi dati di posizionamento mostrano che gli speculatori hanno continuato a ridurre le loro posizioni lunghe nette sull'ICE Brent, vendendo 57.085 lotti nell'ultima settimana di riferimento, per arrivare a un totale di soli 52.521 lotti a martedì scorso. Transizione trainata in gran parte dall'ingresso di nuove posizioni corte sul mercato. Martedì scorso, gli speculatori detenevano il maggior numero di posizioni lunghe lorde mai registrato: poco meno di 198.000 lotti. Chiaramente, un ampio segmento del mercato si era posizionato dalla parte sbagliata prima dell'annuncio degli Stati Uniti sulle sanzioni russe. Ciò ha spinto molti short a entrare e coprire le posizioni scoperte.

Nel frattempo, lo spread Brent-Dubai rimane sotto pressione a causa dell'incertezza sul commercio di petrolio russo in seguito alle sanzioni statunitensi. Secondo quanto riferito, le raffinerie indiane sono alla ricerca di qualità di greggio alternative, principalmente provenienti dal Medio Oriente. Lo spread è crollato negli ultimi giorni, grazie alla solidità del mercato mediorientale.

Guardando al mercato dei prodotti raffinati, nel lungo termine Dangote prevede di raddoppiare la capacità della sua raffineria nigeriana. Si prevede che la raffineria, da 650.000 barili al giorno aumenterà la capacità a 700.000 barili al giorno il prossimo anno, per poi arrivare a 1,4 milioni di barili al giorno nell'arco di tre anni. Questo rappresenterà un ulteriore problema per le raffinerie europee, che spediscono benzina in Africa occidentale. Già negli ultimi anni i volumi sono stati sotto pressione a causa dell'incremento di produzione della raffineria Dangote.

Agricoltura – L'allentamento delle tensioni commerciali dà impulso alla soia

La soia sta registrando un rialzo nelle contrattazioni di questa mattina, a seguito degli sviluppi positivi nei colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina. Bessent ha affermato che la Cina effettuerà ingenti acquisti di soia in seguito a questi colloqui. Gli acquisti cinesi offrirebbero un sollievo agli agricoltori statunitensi, dato che storicamente la Cina è stata il maggiore acquirente di soia statunitense, con il 45% delle esportazioni totali di soia statunitensi nel 2024/25 acquistate da Pechino. Tuttavia, finora in questo anno commerciale, la Cina non ha acquistato neanche un carico di soia statunitense, secondo i dati dell'USDA.

Stime recenti della Vietnam Coffee and Cocoa Association indicano che la produzione di caffè vietnamita potrebbe aumentare del 10% su base annua, superando 1,8 milioni di tonnellate nella stagione 2025/26, rispetto alle 1,7 milioni di tonnellate della stagione precedente. Le condizioni meteorologiche sono state favorevoli, mentre l'aumento dei prezzi ha incoraggiato gli agricoltori a investire maggiormente nelle colture per ottenere rese più elevate.

I dati del Ministero dell'Agricoltura francese mostrano che, al 20 ottobre, il 75% del mais è stato raccolto, in aumento rispetto al 56% della settimana precedente e al di sopra della media quinquennale del 63%. Nel frattempo, il 59% dei raccolti di mais è valutato in condizioni da buone a eccellenti. Questo dato è in leggero calo rispetto al 60% registrato nella settimana precedente e al di sotto del 75% registrato nello stesso periodo dell'anno scorso. Tra le altre colture, è stato seminato il 57% di grano tenero, in aumento rispetto al 27% seminato la settimana scorsa. Anche questo dato è superiore al 20% registrato nello stesso periodo dell'anno scorso e alla media quinquennale del 43%.

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